sabato 4 aprile ore 19,30

Mulheres


Regia Elisa Bucchi e Nicola Bogo


Anno e durata 2014, 24 min

Helena e Jenita, sfilano verso i loro campi di riso. Due donne mozambicane che lottano quotidianamente contro una societa' che le discrimina. Come vivono, cosa pensano e nascondono, cosa sognano e inventano ogni giorno per sopravvivere.

L'idea di questo film nasce durante un viaggio in Mozambico per la realizzazione di un reportage su un progetto di cooperazione internazionale nella provincia della Zambezia. Durante le riprese abbiamo conosciuto molte persone, tra 

queste, due donne e la storia della loro vita ci è sembrata una perfetta rappresentazione cruda ma poetica della situazione della donna in Mozambico, costretta quotidianamente a lottare all'interno di una società marcatamente maschilista (più che patriarcale) che le riserva tutta la responsabilità legata al lavoro, al sostentamento e alla cura della famiglia, senza riconoscerne 

l'effettiva importanza. Helena e Janeta hanno 40 anni (la speranza di vita media nella regione della Zambezia è inferiore ai 40 anni), vivono coltivando il riso e lottano ogni giorno contro l'arroganza degli uomini che le circondano. Nonostante ciò sono riuscite a ricavarsi un ruolo attivo nella società in cui vivono. Viviamo le loro giornate, condividiamo le loro emozioni, i loro sogni. 

La telecamera segue le due donne in modo non invadente, nel loro quotidiano, per strada, durante il lavoro, in casa durante i lavori domestici. Ci raccontano la loro vita ma anche i loro sogni, le gioie e le difficoltà. Le interviste sono estratti della vita quotidiana. La fotografia cerca di caratterizzare ogni ambiente. Le voci sono solo quelle dei personaggi principali.

SCHEDA DEL DOCUMENTARIO


Titolo Mulheres


Regia Elisa Bucchi / Nicola Bogo


Soggetto e sceneggiatura Elisa Bucchi / Nicola Bogo


Direttore della fotografia Nicola Bogo


Montaggio Nicola Bogo


Musica Nicola Bogo


Interpreti Jenita Armando Rogerio / Helena Francisco Terra


Produzione Iscos Emilia Romagna Onlus, Associazione Mani Tese Ong Onlus, Nexus Solidarietà Internazionale Emilia Romagna, ARCS - Arci Cultura e Sviluppo

Biografia dell’autore 

 

ProduzioniYPico è un team di produzione video indipendente nato nel 2013 con sede in Italia. Produce documentari incentrati sulle tematiche sociali, i diritti umani e sul rapporto tra culture. Sviluppa idee delle quali cura ogni aspetto produttivo e di sviluppo.Lavora anche con associazioni no-profit e ONG di solidarietà e cooperazione allo sviluppo.

2014 - Mulheres, documentario (Mozambico, Italia) 

2014 - Eu sou C., documentario (Brasile, Italia) 

2013 - El Mirador, documentario (Spagna) 

2013 - Foug Sta7 - Sul tetto, documentario (Tunisia)

Quello che resta


Regia Antonio Martino


Anno e durata 2014, 50’

A vent’anni da uno dei giorni drammaticamente più simbolici dei conflitti nei Balcani, la distruzione del Ponte Vecchio della città, e a quasi dieci anni dalla ricostruzione da parte della comunità internazionale di quello stesso ponte, sette 

personaggi diversi tra loro, conducono la loro vita nella Mostar di oggi senza mai incontrarsi.Ciò che hanno in comune, però, sono le schegge del passato 

che riemergono prepotentemente e con le quali devono fare i conti.

Ogni guerra lascia le sue tracce. Traccie profonde ed indelebili sui territori, sulle pareti dei palazzi delle città, sui visi della gente che la guerra l'ha vissuta, l'ha subita. A Mostar tutto parla ancora del conflitto violento e fraticida che l'ha segnata per sempre. Sono passati venti anni dalla sua fine, e mentre ci accingiamo a meditare sulle stupide ragioni che lo hanno scatenato allora, oggi l'Europa si trova pericolosamente sull'orlo di una nuova guerra, anche essa fraticida, fratelli contro fratelli. Doveroso allora recarsi in Bosnia dopo vent'anni e capire quello che resta di un'esperienza così forte. Scoprire le ragioni di ieri, 

per capire quelle di oggi. E per far questo non serve molto a Mostar. Basta passeggiare per la città e tutto trasuda quella esperienza, tutti gli abitanti hanno qualcosa da dire, da ricordare e da dimenticare: mentre le nuove generazioni premono per voltare pagina, le ferite ed i traumi della vecchia sono troppo 

profonde per essere risolte in questa vita.

SCHEDA DEL DOCUMENTARIO


Titolo Quello che resta


Regia Antonio Martino


Soggetto e sceneggiatura Antonio Martino


Direttore della fotografia Antonio Martino


Montaggio Antonio Martino


Musica Jan Maio


Interpreti Amela Maračić, Alma Sirko, Divna Sirko, Zejna Sirko, Selma Memić, Jubo, Amela Bećirović, Maida Rahimić, Tomislav Masić, Memnuna Dizdarević, Jusuf Dizdarević, Nedzad Imamović, Igor Kazić


Produzione Bo Film (Serena Gramizzi)

Biografia dell’autore 


Antonio Martino, 35 anni, cineasta indipendente, è laureato al DAMS di Bologna.

Dal 2005 gira documentari d’investigazione su tematiche ambientali, politiche e 

sociali. Nel Settembre 2012 gira il suo primo cortometraggio di fiction: Water Core_il comportamento anomalo dell’acqua per la Regione Emilia Romagna, all’interno del progetto di comunicazione europeo WATER CORE sui problemi legati alla siccità. Dall’autunno 2012 si occupa della gestione e della produzione di contenuti video per Lepida TV: televisione regionale emiliana. Nell’aprile 2013 ha diretto un workshop rivolto a quindici giovani giornalisti libici, a Tripoli, per trovare i futuri corrispondenti RAI in quella zona. Il workshop, organizzato dall’Associazione Ara Pacis di Roma, è stato finanziato dal Ministero degli Interni. Sta girando da un’anno e mezzo un documentario a Bologna, città dove vive: 

Veronica is on her way sulla vita di una ragazza transessuale e sulla lotta quotidiana di Veronica per conquistare i suoi diritti.Attualmente sta montando un documentario girato in Libia, sui giovani libici a tre anni dalla caduta di Gheddafi.