giovedì 24 marzo ore 20,00

 L'equilibrio del cucchiaino

 

di Adriano Sforzi, 2015, 65'

 

Trent'anni in equilibrio su un filo: è la vita di Alberto "Bertino" Sforzi, tutta passata in un mondo eccentrico e meraviglioso, quello del circo. Figlio di un'antica tradizione, ha cominciato ragazzino e da quel filo non è più sceso, arrivando a lanciarsi sulla fronte, con la punta del piede, sette piattini, sette tazzine e un cucchiaino, senza perdere l'equilibrio. Le avventure, il talento e la determinazione di una leggenda tra i circensi rivivono in un film che si arricchisce di raffinato materiale d'epoca. Una storia d'arte e d'amore: quello per Ghisi, compagna da più di cinquant'anni e proprietaria del circo-famiglia unico al mondo che ha segnato nel bene e nel male il loro destino, il Circo Medrano.

“La carriera non è il compimento del desiderio dell’uomo, ma solo una strada che conduce al suo destino”

Charlie Chaplin

Alberto “Bertino” Sforzi ha iniziato ad incantarmi fin da piccolo, quando mio padre sul divano della roulotte dove vivevo mi raccontava dello zio “più grande giocoliere del mondo”. Passavo giorni interi cercando di imitarlo, sfidando i limiti fisici dell’equilibrio: volevo camminare su un filo come lui, portare sulla testa un cucchiaino come lui, palleggiare con tre palloni su una bicicletta con una ruota sola facendo scoppiare mille applausi tra il pubblico, come lui.

Non ci sono mai riuscito, e crescendo mi sono reso conto che la sfida all’equilibrio continuava e non era più solo una sfida fisica e divertente, era anche una questione di destino, di desiderio, di passione, rabbia, impotenza, carattere e molto altro. E incredibilmente é di nuovo entrato in pista lo zio Bertino: un giorno entrando nella sua roulotte al Circo Medrano mi sono imbattuto in 50 anni di super 8 girati da lui, perfettamente conservati, che raccontavano la ricerca “dell’equilibrio” durante tutta la sua vita. Decine di ore di allenamento, di spettacoli, di successi sulla pista del Circo ma anche molti fotogrammi dedicati all’incredibile storia d’amore con la “sua” Ghisi.

In quelle immagini ci sono i valori di una vita, c’è la sfida col destino che gli ha spezzato una gamba a ventitré anni, all’apice del suo successo; c’è la gioia, il dovere e la difficoltà di vivere una “famiglia” grande come un Circo. Nelle immagini di oggi invece c’è lo zio Bertino, col suo sorriso da Circo, che magicamente sente di essere in equilibrio.

Adriano Sforzi

BIOGRAFIA

Erede di un’antica famiglia circense ha girato l’Italia con il Luna Park sino ai 12 anni, quando con la famiglia si è fermato ad Albenga, in Liguria

Laureato al DAMS di Bologna, durante gli anni dell’Università ha seguito il Corso di Sceneggiatura di G. Robbiano, il Corso “Filmakers“ finanziato dalla Comunità Europea e fatto esperienze in oltre cinquanta autoproduzioni bolognesi ricoprendo diversi ruoli.

Dal 2001 frequenta “la bottega” IpotesiCinema di Ermanno Olmi partecipando alla realizzazione di due documentari coprodotti da RaiTre: Autoritratto Italiano (60° Mostra del cinema di Venezia) ed Attese.

Nel 2003 inizia l’esperienza sul set come Assistente alla Regia per Guido Chiesa (sulla cui regia ha scritto la tesi di laurea) in “Lavorare con Lentezza”, (Prod. Fandango, Aiuto Regia: Roy Bava). Dopo alcuni film in ruoli di produzione è Primo Assistente alla Regia per “Solo un padre”, Regia Luca Lucini (Prod. Cattleya, Aiuto Regia: Alessio M. Federici), e per “Appuntamento a ora insolita”, Regia Stefano Coletta (Prod. A.S.P. di Donatella Palermo, Aiuto Regia: G.Colla).

Nel 2005 è Assistente alla regia sul film di Ermanno Olmi, “Cento Chiodi”.

REGIA

Ha scritto e diretto nel 2003 “La Delizia del Parco” (Dv, 10 Min. – Prod. A.S.L di Ferrara) cortometraggio realizzato con persone affette da disturbi psichici per il loro reintegro attraverso il mondo del lavoro; vince vari premi tra cui il Concorso “Si può fare, Che Impresa!” al Festival del Ministero delle Pari opportunitá.

Nel 2006 ha scritto e diretto “Nano e Fausto”, (DV, 20 Min. – Prodotto da Regione Emilia Romagna e altri Enti) basato sulla storia del mitico passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali: ha ancora una tematica sociale e vince vari premi tra cui Miglior Regia al Caserta Film Festival diretto da Gianni Romoli.

Nel 2010 scrive e dirige “Jody delle giostre”, (HD, 20 Min, Prod. RIO FILM) cortometraggio finanziato dal Ministero dei Beni Culturali come film d’interesse nazionale culturale, vincitore del David di Donatello 2011 come Miglior Cortometraggio.

Sta lavorando al film documentario “Più libero di prima”, un romanzo di formazione scritto attraverso le lettere da Tomaso Bruno, il ragazzo italiano detenuto ingiustamente per 5 anni nelle carceri indiane.

Ha terminato la sceneggiatura del primo lungometraggio: “Tarzan Soraia”.

Adriano Sforzi.

FORMATO

HD – 62′

SCRITTO DA

Adriano Sforzi, Massimo Tiburli Marini e Pietro Albino di Pasquale

SOUND DESIGNER

Diego Schiavo

SUONO IN PRESA DIRETTA

Marco Parollo

FOTOGRAFIA

Marco Ferri e Guido Michelotti

MONTAGGIO

Paolo “Sbrango” Marzoni (A.M.I)

MUSICHE ORIGINALI

Daniele Furlati

COSTUMI

Manuela Marzano

REGIA

Adriano Sforzi

torna a DOC IN TOUR 2016 o alla HOME PAGE