AMMORE E MALAVITA

 

Napoli. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer. Insieme a Rosario (Raiz) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Fatima (Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.

 

GENERE: Commedia, Musicale, Noir

 

REGIA: Marco Manetti, Antonio Manetti

 

ATTORI: Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo

 

DURATA: 133 Min

 

CRITICA: Da Scampia a Posillipo, passando per il rione Sanità e il porto di Pozzuoli, Napoli nel film dei Manetti agisce come un'amante: stordisce e innamora.

Maestri indiscussi dei generi cinematografici, che padroneggiano con disinvoltura pur cambiandone (ma non stravolgendone) le regole, i Manetti Bros. hanno voluto percorrere, con Ammore e Malavita, la strada del musical, anche se non hanno abbandonato del tutto l'amato noir, o crime-movie. 

La scelta di un filone che è rifiorito di recente grazie a La La Land ha permesso ai registi romani di allontanarsi non dalla verosimiglianza, che resta sempre il loro obiettivo, ma dal realismo a tutti i costi e dal discorso sociale. Cantando e ballando (aiutati dal coreografo Luca Tommassini), i personaggi del nuovo film dei fratelli Manetti non invitano insomma a una riflessione sul degrado di una città o sulla piaga della criminalità organizzata, ma esprimono liberamente i loro stati d'animo e diventano gli eroi sentimentali di un racconto che si rifà perfino a certe commedie con Totò e alla sceneggiata napoletana, senza dimenticare i film di John Woo e allusioni a 007. 

Di brani musicali, la colonna sonora di Ammore e Malavita ne contiene quindici, scritti da Nelson e arrangiati da Pivio e Aldo De Scalzi, storici collaboratori di Marco e Antonio. Laddove il team ha dato il meglio è stato in una versione italiana di "What a Feeling" di Flash dance intitolata "L'amore ritrovato" ed eseguita da Serena Rossi. Come lei, altri attori del film hanno una certa dimestichezza con le note, a cominciare da quel Raiz (al secolo Gennaro Della Volpe) che è stato la voce degli Almamegretta prima di diventare solista. 

In "Na Na Land" cantano anche alcuni membri del cast del film, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli. Quest'ultimo è "l'attore feticcio" dei Manetti, che lo hanno diretto in tv ne L'ispettore Coliandro e al cinema in Piano 17 e in Song e'Napule, con cui Ammore e Malavita ha in comune l'ambientazione partenopea. 

Come nel film precedente del duo (in cui c'erano sia Buccirosso che la Rossi), Napoli è davvero uno dei personaggi della storia e non ha niente a che vedere con la città cupa e disperata di Gomorra & Co. Piuttosto si impone come luogo delle emozioni forti e gioiose, come scenario "sopra le righe" nel quale non c’è posto per le immagini da cartolina e le Vele di Scampia sono diventate addirittura un'attrazione turistica. 

Presentato in concorso alla settantaquattresima edizione del Festival di Venezia, Ammore e Malavita somiglia in qualche modo a West Side Story per l'elemento di "criminalità", ma il musical che più ha ispirato i registi è stato Grease, visto e rivisto prima del lavoro di sceneggiatura per capire come sposare i dialoghi con le canzoni senza interrompere il ritmo della narrazione.  TORNA ALLA HOME PAGE