BIGFOOT JUNIOR

 

Il tredicenne Adam parte per un’epica avventura per svelare il mistero che si cela dietro la scomparsa di suo padre. Scoprirà ben presto che suo papà è nientemeno che il leggendario Bigfoot, rimasto nascosto per anni nella foresta per proteggere se stesso e la sua famiglia dalla Hair&Co., una potente compagnia farmaceutica che vuole utilizzare il suo speciale DNA per condurre esperimenti scientifici.

Padre e figlio iniziano a recuperare il tempo perduto e Adam scopre di possedere gli stessi incredibili superpoteri di papà Bigfoot! Quello che non sa è di avere la Hair&Co. alle calcagna…

 

GENERE: Animazione

 

REGIA: Jeremy Degruson, Ben Stassen

 

ATTORI: Christopher L. Parson, Marieve Herington, Joe Ochman, Michael Sorich, Sandy Fox

 

DURATA: 92 Min

 

CRITICA: un film spassoso e garbato che affonda nella questione ecologista. destinato ai giovanissimi.

Adam è un adolescente cresciuto senza il padre, bullizzato a scuola, a cui inizia a succedere qualcosa di strano, ai piedi e ai capelli. Prodotto d'animazione europeo, per la precisione franco-belga, presenta una variazione sul tema del rispetto della diversità, un invito alla tolleranza e al guardare al di là delle apparenze. Bigfoot Junior è divertente, pieno di colori e di scenari ben animati, adatto a una visione per tutta la famiglia, presenti anche bambini piuttosto piccoli, che non rischieranno di annoiarsi.

Adam ha tredici anni e vive solo con la mamma. La sua è un'età di cambiamenti, ma quelli che si trova a sperimentare sembrano un pochino fuori dalla norma: capelli che ricrescono nottetempo, piedi che bucano le scarpe... Come se non avesse già abbastanza problemi con i bulli del vicinato! Poi, la scoperta che suo padre potrebbe non essere morto come gli è sempre stato fatto credere, lo induce a lasciare la città e a partire alla volta di un bosco montano e del suo fitto mistero.

Si potrebbe pensare che un film sul figlio di Bigfoot, mitica creatura a metà tra umano e primate che abiterebbe le montagne boscose dell'America Settentrionale, sia in realtà soltanto un altro modo per rinverdire la schiera dei supereroi, che tanto appeal hanno sui più piccoli.

Il giovane Adam, infatti, scoprirà di poter correre velocissimamente, di poter interpretare il linguaggio degli animali, di possedere un super udito e una super forza. Ma anche così fosse, Bigfoot Junior resta un film spassoso e garbato, nel quale il risveglio dei super poteri corrisponde ad una presa di consapevolezza della bellezza del mondo naturale, della vita a piedi scalzi, di un'esistenza condotta secondo un altro ritmo, lontano dalla città e da una promessa di guadagno che, di fatto, riduce in schiavitù. 

Come in ogni favola che si rispetti, non mancano elementi d'inquietudine. E non sono i nemici, gli avidi scienziati della HairCo. che cercano da decenni il Bigfoot per rubargli il segreto del suo inesauribile bulbo pilifero, ma un padre e una madre che hanno mentito al figlio per tredici lunghi anni. Il sacrificio del padre e della moglie non è facile da capire per Adam, ma è anche il modo in cui il film affonda nella questione ecologista, che altrimenti sarebbe apparsa accessoria.  TORNA ALLA HOME PAGE