BILLY LYNN

un giorno da eroe

 

I soldati della squadra Bravo, di cui fa parte il 19enne Billy Lynn, hanno compiuto una coraggiosa azione di guerra in Iraq, immortalata per caso dalle telecamere di un tg. Trasformati di colpo in eroi nazionali, vengono richiamati in patria per due settimane di Victory Tour (interviste in tv, visita alla Casa Bianca, comizi pubblici aperti dal sermone di un predicatore), che culminano nell'apparizione come ospiti d'onore durante il halftime show alla tradizionale, popolarissima partita di football del Giorno del Ringraziamento.

Il film raccontato in prima persona da Billy Lynn, ci mostra attraverso dei flashback cosa è realmente accaduto a questo gruppo di soldati, una realtà sulla guerra che contrasta con quella percepita dal pubblico americano.

 

GENERE: Drammatico, Guerra

 

REGIA: Ang Lee

 

ATTORI: Joe Alwyn, Kristen Stewart, Vin Diesel, Garrett Hedlund, Steve Martin, Chris Tucker, Beau Knapp

 

DURATA: 113 Min

 

CRITICA: Billy Lynn è l'eroe della Bravo Squad, un plotone di soldati americani reso famoso dalla registrazione video di un loro combattimento in Iraq. Billy e i suoi commilitoni sono richiamati temporaneamente in patria per partecipare allo spettacolo che si tiene durante l'intervallo di una partita di football americano. Ma la sorella di Billy, Kathryn, è preoccupata dalle sue condizioni di salute e cerca di convincerlo a non tornare in Iraq.

Il non-autore più premiato dall'Academy Awards, Ang Lee, intreccia in Billy Lynn i due rami principali della sua eterogenea filmografia: l'osservazione delle contraddizioni della American way of life (Brokeback Mountain) e l'esplorazione di nuovi percorsi del medium cinematografico (La tigre e il dragone, Vita di Pi).

L'intento di Ang Lee, evidenziato dall'ordinarietà di molte inquadrature e di buona parte dei dialoghi, è di coinvolgere lo spettatore in un azzardo tecnologico, che superi la forma cinematografica tradizionalmente intesa per contaminarla con l'esperienza di eventi mediatici - reportage televisivo, videogame - che hanno già da tempo superato il limite dei 24 fps. 

Non a caso sono le sequenze più stranianti, dai flashback bellici all'assurdo carrozzone dello show delle Destiny's Child, a usufruire maggiormente di una soggettiva videoludica e ad agevolare il transfert nella mente, al limite del deragliamento, di Billy. Un'operazione concettuale e stimolante - con alcuni tocchi originali, come la scelta di rendere Beyoncé una figura aliena e remota, inquadrata solo di spalle e riconoscibile per i capelli biondi - che rischia di essere relegata nel dimenticatoio per i limiti che denota sui "fondamentali" cinematografici e per la difficoltà di essere fruita come originariamente inteso.

A rimanere, nella sua nuda retorica, sarà soprattutto la visione critica del rapporto tra America e show business e tra guerra e sua spettacolarizzazione, che non va oltre una banalizzazione di quanto già raccontato in Redacted o Flags of our Fathers

 

SOGGETTO:Tratto dal romanzo di Ben Fountain "Billy Lynn's Long Halftime Walk", pubblicato in Italia col titolo di "E' il tuo giorno, Billy Lynn!". TORNA ALLA HOME PAGE