CAPTAIN MARVEL venerdì 29: ore 21:15 sabato 30: ore 16:15 domenica 31: ore 16:15 – 21:15 #CaptainMarvel

 

CAPTAIN MARVEL

 

Captain Marvel, il film diretto da Anna Boden e Ryan Flec, è un'avventura completamente nuova che mostrerà al pubblico un periodo storico mai visto prima nell'Universo Cinematografico Marvel. Il film è infatti ambientato negli anni 90, mette da parte lo schema tradizionale delle origin story e presenta al pubblico la protagonista Carol Danvers (Brie Larson) già in possesso dei propri superpoteri.

Come se effettivamente fossero gli anni 90. Captain Marvel non è soltanto il nuovo appuntamento con l'universo cinematografico Marvel, è un'immersione nell'ultimo decennio del XX secolo quando a casa i film si guardavano con le VHS a noleggio. Samuel L. Jackson è stato ringiovanito digitalmente, il ritmo e i tempi sono più dilatati come era per i film in quegli anni, ma i messaggi del film sono attualissimi. La ricerca d'identità della protagonista interpretata da Brie Larson è un inno al femminismo, un'esortazione per ogni donna a trovare ed esprimere il potenziale che possiede. A quei politici che alimentano la paura del diverso, il film non si rivolge direttamente, sceglie di parlare agli spettatori ricordando loro che possono usare cervello e buon senso per smettere di ascoltare le voci sbagliate e iniziare a pensare con la propria testa. Captain Marvel è uno dei pochi film dell'MCU in cui l'azione è drasticamente secondaria rispetto alla storia che racconta.

 

GENERE: Azione, Avventura, Fantascienza

 

REGIA: Anna Boden, Ryan Fleck

 

ATTORI: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lashana Lynch, Jude Law, Clark Gregg, Mckenna Grace, Gemma Chan, Lee Pace, Algenis Perez Soto, Rune Temte, Annette Bening, Akira Akbar, Colin Ford, Robert Kazinsky, Kenneth Mitchell, Pete Ploszek, Chuku Modu, James Morrison, Patrick Gallagher, Matthew Maher, Patrick Brennan, Mark Daugherty

 

DURATA: 124 Min

 

CRITICA: Un film che ha il pregio di aver reso la nuova eroina marvel simpatica e dotata di un grande senso della giustizia. 

Vers vive su Hala, capitale dell'impero galattico e militarista dei Kree, è bionda ma ha il sangue verde-blu e viene addestrata a combattere controllando le proprie emozioni e i propri straordinari poteri energetici da Yon-Rogg. Quando finisce catturata dagli skrull, i nemici mutaforma dei kree, questi esaminano la sua mente in cerca di risposte, facendo riaffiorare in lei ricordi perduti della sua vita sulla Terra e di una misteriosa donna, le cui fattezze sono utilizzate anche dall'intelligenza suprema dei kree quando comunica con lei. Sarà l'inizio dell'avventura che la riporterà sulla Terra, negli anni 90, dove scoprirà il suo passato come Carol Danvers e si riapproprierà della propria identità.

La prima eroina protagonista solitaria di un Marvel movie è un personaggio di formazione militare che sceglie invece la pace, è una donna che riscopre la propria forza ed è schierata dalla parte dei migranti.

Sicuramente una figura d'ispirazione per le bambine di oggi e le donne di domani, anche perché a differenza di Wonder Woman non è una principessa delle Amazzoni, bensì un'eroina con i piedi ben piantati per terra, già tosta e formata prima ancora di avere i superpoteri, che usa oltretutto con compassione per proteggere i più deboli. Proprio in uno degli sviluppi più inattesi del film si definisce il senso di giustizia di Carol e così Captain Mervel trova una sorprendente attualità, che rende questa avventura spaziale qualcosa di edificante senza però intaccarne il divertimento. 

Il film presenta infatti una gran varietà di ambientazione e situazioni e si passa da uno scontro a base di laser come in Star Wars a un inseguimento action con avversari mutaforma come in Terminator 2, fino a un omaggio a Top Gun, per arrivare solo alla fine in zona da vero Marvel movie. 

Siamo ormai al ventunesimo capitolo di questa saga, ma non mancano le sorprese, che stupiranno forse soprattutto i lettori dei fumetti. L'origine dei poteri della protagonista è stata infatti quasi completamente riscritta e legata a una delle gemme dell'infinito, probabilmente un elemento importante del prossimo Avengers: Endgame. Del tutto stravolto il personaggio di Mar-Vell, perché giustamente non era proprio il caso, nel 2019, di far derivare i poteri di Carol da un uomo, d'altra parte si è saggiamente evitato anche di farne una questione di retaggio alieno come nell'ultima versione a fumetti.

Il film rende poi omaggio alla sceneggiatrice che ha rilanciato il personaggio, Kelly Sue DeConnick, in un veloce e muto cameo e soprattutto a Stan Lee, non solo presente in uno dei suoi ultimi camei post-mortem ma al centro anche della sequenza iniziale del logo Marvel, a lui interamente dedicata. Il vero successo di Captain Marvel comunque è aver reso Carol simpatica (molto più che nel fumetto) e non militarista, oltre ad averle dato un senso di giustizia che rende il film politico, chiaramente schierato dalla parte dei profughi. Se ci si aggiunge il tema dell'emancipazione femminile, sottolineato con la giusta ironia anche dalla colonna sonora con brani anni 90 quasi tutti cantati da donne (su tutti "Just a Girl" dei No Doubt ad accompagnare una scena d'azione), il gioco è fatto. Infatti già la scena durante i titoli di coda ci mostra che l'eroina sarà molto presente in Avengers: Endgame e di certo la rivedremo nei successivi Marvel movie, dove farà da personaggio bandiera insieme a Black Panther. TORNA ALLA HOME PAGE