CHI M'HA VISTO

 

“Chi m’ha visto”, che si ispira con assoluta modestia al gusto della commedia all’italiana degli anni ’60 dei Maestri Mario Monicelli, Dino Risi e Luigi Comencini, racconta la storia rocambolesca, comica e grottesca di Martino Piccione, un bravissimo chitarrista che collabora con i più grandi divi della musica leggera italiana, solo che nessuno se n’è accorto, perché lui è quello che sul palco sta dietro e i riflettori sono tutti puntati sul cantante famoso. D’altra parte il mondo dello spettacolo è così: non conta quanto vali, conta quanto appari. E tutte le volte che Martino ritorna a casa nel suo paesino in Puglia, deve subire le ironie dei suoi concittadini che lo sfottono per la sua ossessione di diventare un musicista famoso. E allora, con l’aiuto del suo migliore amico Peppino, un “cowboy di paese” con pochi grilli per la testa, decide di mettere in atto un piano strampalato pur di attirare l’attenzione su di sé, e organizza la propria sparizione. 
Ma questo gesto estremo porterà a conseguenze davvero inaspettate... Ambientata nella Puglia dei nostri giorni ed ispirata ad una storia vera, la pellicola riflette all’interno di un contesto allegro e spensierato l’amara realtà in cui viviamo: spesso in nome di una esagerata ed effimera apparenza, dimentichiamo la sostanza delle cose.

 

GENERE: Commedia

 

REGIA: Alessandro Pondi

 

ATTORI: Pierfrancesco Favino, Giuseppe Fiorello, Mariela Garriga, Dino Abbrescia, Mariolina De Fano, Michele Sinisi, Maurizio Lombardi, Francesco Longo, Gianni Colajemma, Vito Facciolla, Sabrina Impacciatore

 

DURATA: 105 Min

 

CRITICA: Pierfrancesco Favino è un purosangue con una irresistibile vena istrionica e un formidabile orecchio per gli accenti regionali che rendono le sue scene in Chi m'ha visto esilaranti.

Prima ancora di ammirarne la bravura in film d’autore come Romanzo Criminale, L’uomo che ama, Saturno contro, Suburra, eccetera - e prima di vederlo perfettamente a proprio agio in produzioni hollywoodiane - abbiamo riconosciuto in Pierfrancesco Favino il dono di padroneggiare ogni singolo accento italiano, sia in film buffi che in storie drammatiche, a cominciare da quel El Alamein nel quale, nei panni del Sergente Rizzo, sfoderava un ottimo veneto.

Tra la parodia e la storia vera, Chi m'ha visto racconta la strampalata vicenda di Martino Piccione (Giuseppe Fiorello), talentuoso musicista pugliese che imbraccia la chitarra per cantanti italiani di fama internazionale ed esegue trascinanti assoli all'ombra dei riflettori. Ossessionato dall'idea di guadagnare il centro del palcoscenico e conquistare la fama che merita, Martino mal sopporta le ironie e le grette provocazioni della gente del paese, nel quale torna alla fine di ogni tour o concerto. D'altra parte lui stesso riconosce che il mondo dello spettacolo è fatto così: non conta quanto vali, conta quanto appari. Grazie all'aiuto dell'incosciente Peppino (Pierfrancesco Favino), un "cowboy di paese" senza troppi fronzoli per la testa, un piano bislacco per attirare l'attenzione dei media prende forma: sfruttando la conformazione del territorio e la scoperta del nascondiglio perfetto, Martino organizza la propria sparizione. Il gesto estremo porterà a conseguenze davvero inaspettate.

Chi m’ha visto riesce nell’obiettivo principale: quello di intrattenere senza tralasciare l’invito alla riflessione.

Un risultato che deve quasi tutto ai protagonisti: se è vero che Giuseppe Fiorello e Pierfrancesco Favino rappresentano un duo comico che funziona alla perfezione, a proprio agio anche al momento di recitare in un dialetto, quello pugliese, che non gli appartiene, è anche vero che la comicità rimane affidata per tutto il film soprattutto all’attore romano. Intorno al protagonista di pellicole come Suburra, Acab e Romanzo criminale, si concentrano così le gag più riuscite, un susseguirsi di rocambolesche situazioni al limite del grottesco, in cui immancabilmente si ride di gusto. TORNA ALLA HOME PAGE