Cinema Le Grazie Bobbio novembre RITORNO AL CRIMINE  sabato 7: ore 18:30 #RitornoAlCrimine

RITORNO

AL CRIMINE

 

Per inseguire una donna che scappa possono esserci varie ragioni, o è la donna della vita oppure è una che ha trafugato un sacco di soldi. E così Sebastiano, Moreno, Giuseppe e Gianfranco si ritrovano a Monte-Carlo sulle tracce della dirompente ragazza che aveva rapito il cuore di uno e i soldi di tutti. Ma nel frattempo la vita va avanti e prende strade inaspettate, e i quattro amici di sempre dovranno fare i conti con un marito, Ranieri, spregiudicato mercante d’arte, una figlia contesa, Lorella, e un boss, Renatino, più implacabile che mai e con un passato che torna con le pistole in pugno e intenzioni tutt’altro che pacifiche.

 

Genere: Commedia

Regia: Massimiliano Bruno

 

Attori: Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo, Gian Marco Tognazzi, Massimiliano Bruno, Carlo Buccirosso, Giulia Bevilacqua, Loretta Goggi, Ninetto Davoli, Gianfranco Gallo

 

Durata: 105 Min.

 

Critica: il film è il sequel di non ci resta che il crimine. Ritorno al crimine, i tre protagonisti continuano la ricerca del tesoro della magliana.

Prosegue l'avventura di Moreno, Sebastiano e Giuseppe, all'inseguimento del bottino disperso pure nel 2018 e tallonati da un Renatino ancora più spietato. E Sabrina che fine ha fatto?

Seguito diretto di Non ci resta che il crimine, Ritorno al crimine si apre in media res: il trio di protagonisti è sì tornato nel presente, ma ha perso ogni contatto con Sabrina - che si è dileguata per tenersi tutto il bottino - e, soprattutto, ha trascinato con sé un furioso Renatino che, 1982 o 2018, ha tutta l'intenzione di vendicarsi di Moreno, Sebastiano e Giuseppe. Per recuperare il malloppo perduto (e Sebastiano anche con una mezza idea di capire che fine abbia fatto Sabrina), lo sgangherato trio si mette in viaggio verso Montecarlo, sulle tracce di un mercante d'arte spregiudicato di nome Massimo Ranieri che - guarda caso - ha già stretto un'alleanza proprio con Renatino che, pur disorientato dal salto temporale, prende confidenza piuttosto presto con il modo di sparare contemporaneo.

Tra nuove svolte sorprendenti, imprevisti, un incontro con Pablo Escobar e mille altre peripezie, i tre amici proseguono nella loro rincorsa infinita al tesoro della banda della Magliana... ammesso e non concesso che esista ancora, naturalmente.

Poiché esce a poco più di un anno di distanza dal precedente, Ritorno al crimine può sembrare un seguito ampiamente previsto e già pronto nel momento in cui è stato fatto uscire il primo. In realtà non è così e Massimiliano Bruno lo ha rivelato apertamente: senza il successo di pubblico che ha effettivamente avuto, per quanto il finale di Non ci resta che il crimine fosse aperto e chiamasse la possibilità di fare un sequel, questo nuovo film non si sarebbe mai fatto. Lo hanno reso possibile gli incassi estremamente brillanti del precedente, buoni al punto da poter dare luce verde a Bruno anche in tempi brevi, in modo da poter realizzare in poco tempo il secondo capitolo.

"Mi sono divertito talmente tanto nel fare Non ci resta che il crimine che ho deciso di portare avanti la storia" ha detto Massimiliano Bruno. Dal punto di vista del cast è chiaramente confermato in blocco il poker dei protagonisti: da un lato il trio di viaggiatori composto da Marco Giallini, Alessandro Gassmann e Gianmarco Tognazzi, dall'altro il terrificante Renatino della Magliana, interpretato da Edoardo Leo.

New entry di questo secondo capitolo delle avventure di Moreno, Sebastiano e Giuseppe sono Carlo Buccirosso, Giulia Bevilacqua, Corinne Cléry, Gianfranco Gallo e la sempre spettacolare Loretta Goggi. Il regista Massimiliano Bruno (che da sempre si diletta anche come attore, i più attenti lo ricorderanno nel ruolo di Martellone in Boris) torna invece nei panni di Gianfranco dopo la breve apparizione nel primo film, dove il suo personaggio si vede anche da piccolo.  TORNA ALLA HOME PAGE