Cinema Le Grazie Bobbio ONWARD – OLTRE LA MAGIA martedì 25, mercoledì 26, giovedì 27, venerdì 28, sabato 29, domenica 30:ore 21:15 ‪#‎OnwardOltreLaMagia‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬

 

ONWARD

 

OLTRE LA MAGIA

 

 

Onward - Oltre la Magia, il film d'animazione diretto da Dan Scanlon, è ambientato in un immaginario mondo fantastico, e racconta la storia di due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley Lightfoot. I due abitano un universo in cui i draghi sono animali domestici, gli unicorni vivono liberi, disturbando i quartieri, e in giro è normale vedere troll, gnomi e altre creature dell'immaginario fantasy. Affascinati dalla magia, una volta compiuti entrambi sedici anni ricevono dalla madre un dono molto particolare, che il padre morto aveva riservato per loro: un bastone magico. In allegato c'è anche un messaggio scritto da papà elfo, che li incarica di compiere una preziosa missione: i ragazzi dovranno trovare l'incantesimo che riporterà in vita per un giorno il loro genitore. Ian riesce ad attivare il potere del bastone e a riportare indietro il padre...o almeno una parte di lui, quella inferiore. Nonostante non sappiano nulla di arti occulte, Ian e Barley - e il loro papà a metà - si imbarcano in una straordinaria avventura; infatti, hanno 24 ore di tempo per trovare il modo di vedere il padre “per intero” e scoprire se esista ancora un po’ di magia nel mondo.

Riusciranno a trovare quel briciolo di magia che riporterà il loro papà in vita?

 

Genere: Animazione

 

Regia: Dan Scanlon

 

Attori: Sabrina Ferilli, Fabio Volo, FaviJ, Raul Cremona, David Parenzo, Chris Pratt, Octavia Spencer, Tom Holland, Julia Louis-Dreyfus

 

Durata:112 min

 

Critica: un originale pixar dal sicuro impatto emotivo che fa della semplicità la sua carta vincente.

In un universo fantasy che il progresso tecnologico ha reso uguale al nostro, l'elfo Ian è un adolescente come tanti, impacciato e poco sicuro di sé. Mamma Laurel e il vulcanico fratellone Barley non possono riempire del tutto il vuoto lasciato da un padre scomparso prima che Ian nascesse, ma per il suo sedicesimo compleanno il ragazzo riceve in dono un artefatto magico che può farlo tornare in vita per 24 ore. L'incantesimo riesce solo "a metà", limitandosi a far apparire le gambe dell'elfo genitore e proiettando i due fratelli verso un'avventura contro il tempo per rivedere finalmente il volto del padre.

Prima storia originale Pixar a tre anni da Coco, Onward è una voce di buon livello nell'ormai ampio catalogo della casa di animazione Disney, dal sicuro impatto emotivo pur non essendo tra i più complessi o più ricchi dal punto di vista narrativo.

Opera seconda del regista Dan Scanlon, che aveva esordito con il prequel Monsters University nel 2013, Onward fa della semplicità la carta vincente, come quella che decide una partita di Magic pur non essendo la più alta.

Film sulla magia ma in realtà ancorato al quotidiano, racconta di un mondo fantastico che si è lasciato ammorbidire dalla comodità, e che, seppur non ridotto a un tutt'uno con i televisori come in Wall-E, ha quantomeno dimenticato il potere della magia relegando incantesimi e maledizioni alle pagine di libri e giochi di carte, e gli unicorni a darsi battaglia per i resti di spazzatura sul marciapiede. Con un titolo che torna a invocare una direzione, come in Up!, l'invito stavolta è a mettersi in strada (a bordo del furgone "Ginevra" scassato e dipinto, ovviamente) e a mettersi in gioco, sempre "avanti" e possibilmente senza scegliere la via più ovvia.

Ci riesce lo stesso Scanlon, perfino in un film dall'impianto già scritto come tutte le storie di mitologia e profezie: Onward si guadagna un terzo atto tutto da piangere perché sa sterzare gli affetti e ritrovare il legame tra fratelli in un universo di madri costrette a rincorrere e figure paterne amorevolmente vuote. Secondo manuale della factory Pixar, l'idea centrale è piccola e spesso personale, in questo caso nata dall'infanzia del regista trascorsa senza un padre, e l'esecuzione è abbastanza toccante da far dimenticare una visione del mondo fatta di vita di provincia, esaltazione di un passato perduto (e forse mai esistito) e ruoli familiari piuttosto conservativi.

A differenza del buffo compagno d'avventura di Ian e Barley, un "papà dimezzato" che sta tra Calvino e Weekend con il morto e sarà fonte di infinite gag cinetiche lungo il percorso, Onward sembra avere più cuore che gambe, ma combina con successo l'elaborazione del lutto paterno e la celebrazione del fantasy, da intendersi non soltanto come genere ma come prodotto culturale. In questo intercetta - senza dubbio di proposito - una generazione di figli e giovani padri da ammaliare con il doppio incantesimo nostalgico-affettivo, e contemporaneamente cuce insieme il sentimento umano e il classico livello allegorico meglio di altri titoli Pixar.                                                                                             TORNA ALLA HOME PAGE