FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE mercoledì 27 ore 21.15 venerdì 29, sabato 30, domenica 1: ore 16:30 – 18:30 #Frozen2IlSegretoDiArendelle

 

FROZEN 2

 

IL SEGRETO DI

 

ARENDELLE

 

Frozen 2 - Il segreto di Arendelle, il film d'animazione diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, vede Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven affrontare una nuova sfida che li metterà sulle tracce di un incredibile segreto da svelare. Sono trascorsi 3 anni dagli eventi di Frozen - Il Regno di Ghiaccio e Arendelle sembra aver ritrovato la pace. Elsa ha ormai imparato a governare i suoi straordinari poteri, mentre Anna è felice di aver trovato in Kristoff l'amore che tanto sognava. Tuttavia, la tranquillità del regno è destinata a essere turbata da una nuova minaccia proveniente dal passato. Mentre le due sorelle, Olaf, Kristoff e l'alce Sven stanno giocando, Elsa viene improvvisamente distratta da un canto misterioso che proviene dalla foresta e che solo lei riesce a sentire. Decide di ritirarsi nella sua stanza per riposare, ma Anna, preoccupata per il suo strano comportamento, la raggiunge rassicurandola con la dolce ninna nanna che la madre, la regina Irada, cantava loro quando erano bambine.

Ma quella voce angelica che non smette di tormentarla, finisce per risvegliare in lei poteri legati ad alcuni spiriti incantati, gli stessi con cui suo padre si era confrontato molti anni prima durante una battaglia nella foresta. Quando tutti gli elementi (fuoco, acqua, vento e terra) si abbattono sulla città di Arendelle, Elsa e i suoi compagni d'avventura decidono di dirigersi a nord, verso un nuovo regno dove domina l’autunno, per scoprire la causa della morte dei suoi genitori e l'origine del suo incredibile dono.

 

Genere: Animazione, Avventura

 

Regia:Chris Buck, Jennifer Lee

 

Attori:Serena Autieri, Idina Menzel, Kristen Bell, Serena Rossi, Enrico Brignano, Josh Gad, Paolo De Santis, Massimo Lopez

 

Durata: 103 Min

 

Critica: La principessa Elsa, da quando è nata, ha un dono magico: trasformare tutto ciò che sfiora in ghiaccio. Dal 2013, però, ha un potere ancora più grande: trasformare tutto ciò che tocca in oro. Non sono dunque un mistero le ragioni che hanno spinto la Disney, che sei anni fa portò al cinema - battendo ogni record di incassi - il grande classico di Hans Christian Andersen con il titolo Frozen - Il regno di ghiaccio, a realizzare un sequel del fortunatissimo cartone. Atteso in sala a fine anno, Frozen 2 - Il segreto di Arendelle ci dimostra che la magia di Elsa non si è spenta: 116 milioni di visualizzazioni in un giorno per il primo trailer. Ed è solo l'inizio.Non sono: nel corso dello stesso anno, le avventure di Elsa e Anna (due principesse consanguinee: caso rarissimo nella letteratura Disney) si sono aggiudicate un altro record: due premi Oscar fra cui quello come miglior film d'animazione, primo classico Disney a ottenere quella statuetta senza dividerla con Pixar. Vincitore di un Oscar non meno pesante, quello per la miglior canzone ('Let It Go', in italiano 'All'alba sorgerò'), Frozen ha sbaragliato la concorrenza anche con la colonna sonora originale, in cima alla classifica di 'Billboard 200' per 13 settimane (non accadeva dai tempi di Titanic) e disco più venduto nel mondo nel 2014, con oltre 7 milioni di copie.Parte del successo del film deriva, senza dubbio, dalla particolare ambientazione tra i ghiacci, che sarà una costante del "marchio" anche nel sequel. L' Arendelle del titolo, infatti, non è che il nome del regno che ha dato i natali alle principesse Anna ed Elsa, ricalcato sullo spettacolare fiordo Naeroyfiord nella Norvegia occidentale - terra in cui, vale la pena ricordare, l'inverno può durare fino a dieci mesi - e inserito nel 2005 dall'UNESCO nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità. Il nome Arendelle è invece preso in prestito dalla città di Arendal, una località a sud di Oslo priva di fiordi ma dotata di un bellissimo porto, mentre il castello di Frozen sarebbe ispirato a due monumenti diversi: la fortezza Arkeshus di Oslo e il palazzo reale Stiftsgarden di Trondheim.

Ottenere i diritti d'autore di Frozen - sogno inseguito dallo studio di Topolino, dice la leggenda, fin dai primi anni Quaranta - non sarebbe stato semplice, a causa della fiera opposizione dei discendenti di Hans Christian Andersen, autore nel 1845 della fiaba 'The Snow Queen', alla cessione dei diritti per uso cinematografico. Anche per questo motivo, quello di Frozen e del suo sequel è uno dei pochi casi in cui la sceneggiatura del film si allontana di molto rispetto all'originale letterario, decisamente più oscuro: cambiano le premesse (nella fiaba una delle due sorelle diventa cattiva per davvero), si trasforma il rapporto fra le protagoniste (Gerda e Kay nella favola), i malvagi hobgoblin di Andersen diventano deliziosi troll e l'ambientazione, dalla Lapponia, torna in Scandinavia. Resta identico solo il finale, uno dei pochissimi casi di storia a lieto fine nell'universo di Andersen: Elsa, dopotutto, è una fuoriclasse. Da quasi due secoli. TORNA ALLA HOME PAGE