HASTA LA VISTA  giovedì 12: ore 21:15  #HastaLaVista

HASTA LA VISTA

 

Tre ragazzi di vent’anni con disabilità, affrontano un viaggio “particolare” superando i limiti imposti dalla loro condizione grazie al sostegno reciproco, alla complicità e all’amicizia. Amano il vino e le belle donne, ma sono ancora vergini e per questo decidono di fare un viaggio insieme. Andranno in un bordello spagnolo specializzato, per riuscire a realizzare il sogno di perdere la propria verginità. Per ricevere l’approvazione delle famiglie nascondono il loro vero piano e fingono di voler partire per un tour delle cantine di Spagna e Francia all’insegna del buon vino. Piccolo problema: uno è non vedente, uno è sulla sedie a rotelle, uno è paraplegico. Ma nulla li fermerà, anche grazie al prezioso aiuto di un’infermiera che li accompagnerà nella loro avventura.

 

Genere: Commedia

 

Regia: Geoffrey Enthoven

 

Attori: Robrech Vanden Thoren, Gilles De Schryver, Tom Audenaert

 

Durata: 115 min

 

Critica: La gioia di vivere, l’amicizia e la forza d’animo.

Hasta la vista è tratto dalla vera storia di Asta Philpot, il film è una storia sull’amore, l’amicizia e il desiderio, dove l’umorismo è l’unico modo di superare situazioni tragiche e irrisolvibili. Un film sulla vera essenza dell’amicizia, quella senza filtri che può prendere in giro senza ferire e che è sempre di conforto nei momenti più bui e tristi facendo vivere con gioia ogni attimo.

Hasta la vista affonda le proprie radici nel profondo desiderio che spinge a superare i propri limiti nonostante drammi e difficoltà. Il viaggio di Lars, Philip e Josep è una sorta di missione volta all’indipendenza che a lungo è stata loro negata.

Il viaggio intrapreso dai tre amici li rende per la prima volta indipendenti e protagonisti della propria vita perché come chiunque altro possono prefissarsi una meta e, viaggiando soli, provare la libertà di raggiungerla provando un senso di appagamento.

Hasta la vista!. Ha un pregio inaspettato, come lo è la carica di vitalità e di ottimismo che lo pervade: non vivere di pudore nei confronti dell’handicap. Per nulla convenzionale, racconta di come tre amici olandesi con tre diverse disabilità – un tetraplegico e un malato terminale entrambi in carrozzella e uno quasi completamente cieco – con la scusa, raccontata ai genitori, di un viaggio eno-gastronomico, partano per la Spagna per programmare, invece, la loro prima esperienza sessuale, per rivendicare così la loro uguaglianza ai coetanei, per sentirsi pienamente inseriti nella normalità. Si imbarcano su un pullmino attrezzato e sgangherato accompagnati da una robusta infermiera che dimostrerà, sotto il vello della rudezza e dell’indifferenza, un cuore d’oro. Si tratta, dunque, di un bellissimo e desueto road movie ove con ironia e dolcezza ci si riconcilia con l’handicap e chi lo vive. La destinazione che si profila all’orizzonte, non più un miraggio, dopo diverse avventure innescate da piccole cose che sono quotidiane per noi e novità assolute per loro (tipo la chiave magnetica di un albergo), non sarà soltanto lo svelarsi del corpo e della vita, ma anche della morte. Coscienti che il dolore, anche quello invincibile, si affievolisce e si sopporta, e il male spunta le sue armi trovando dinnanzi la forza di un sorriso, la delicatezza di una carezza, una risata sincera, insomma l’amore per la vita. TORNA ALLA HOME PAGE