I FRATELLI SISTERS venerdì 17 e domenica 19: ore 21:15 sabato 18: ore 18:30 #IFratelliSisters

 

I FRATELLI SISTERS

 

I Fratelli Sisters, il film diretto da Jacques Audiard, è un percorso iniziatico che mette alla prova il legame di fraternità che unisce i 'Sisters'. 

Pieno di humour nero e di profondità insospettabili, di personaggi truculenti e avventure memorabili, il western di Audiard riprende i codici del genere per deviarli come un treno impazzito nell'America della corsa all'oro.

E' il 1851 e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti... sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell'esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco.

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giungono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nel'’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?

 

GENERE: Western

 

REGIA: Jacques Audiard

 

ATTORI: Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed, Rutger Hauer, Carol Kane, Creed Bratton, Duncan Lacroix, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Niels Arestrup

 

DURATA: 122 Min

 

CRITICA: Oregon, 1851. Eli e Charlie Sisters sono fratelli e pistoleri virtuosi al servizio del Commodore, padrino locale che li lancia sulle tracce di Herman Warm, cercatore d'oro fuggito in California. L'uomo ha messo a punto un processo chimico per separare l'oro dagli altri residui minerali su cui il Commodore vuole mettere le mani. A cavallo, i Sisters avanzano verso il loro obiettivo per torturarlo e poi piantargli una pallottola in testa. A precederli nella caccia è John Morris, investigatore umanista che ha il compito di rintracciare Warm e trattenerlo fino all'arrivo dei due sicari. Ma il chimico è pieno di sorprese e finisce per sorprendere Morris, coinvolgendolo nella sua impresa: trovare l'oro e costruire una società ideale a Dallas. Ostinato nella ricerca, Charlie prosegue la cavalcata mentre Eli comincia a porsi delle domande sul senso delle loro azioni e sulla sulfurea reputazione che li precede ovunque vadano. Primo film americano di Jacques Audiard, The Sisters Brothers conquista l'Ovest e riflette a colpi di colt sulla fraternità biologica. Tra l'Oregon e la California, la strada è lunga e gli incontri tanti, il viaggio cova l'oro e un segreto: la consapevolezza che la fratellanza non è un sentimento vano. Realista e parodico, The Sisters Brothers è un percorso iniziatico che mette alla prova il legame di fraternità che unisce i 'Sisters'. Il cognome (Sisters), che contempla la sorellanza dei fratelli e la grazia del gesto femminile (si prendono cura l'uno dell'altro tagliandosi reciprocamente i capelli), corregge il culto della virilità rimproverato al regista in Dheepan, thriller politico a base di testosterone, ideologia passiva e artiglieria pesante. Pieno di humor nero e di profondità insospettabili, di personaggi truculenti e avventure memorabili, il western di Audiard riprende i codici del genere per deviarli come un treno impazzito nell'America della corsa all'oro. 

Adattamento del romanzo omonimo di Patrick deWitt, The Sisters Brothersva al di là dell'omaggio al genere e insegue le sue prede al fianco di due criminali che incarnano alla perfezione il folclore del Far West. Sovente bestiali e cattivi, qualche volta sensibili e rabbuiati davanti alle loro azioni selvagge e violente, i fratelli Sisters cavalcano costantemente tra il tono elegiaco di Eli e l'azione costante di Charlie. Il racconto mirabilmente condotto, con le sue svolte senza ritorno e le sue rotture di tono, non chiosa il passato familiare e professionale dei nostri. Cortocircuitando l'intrigo principale (il duo che tallona le sue vittime), Audiard segue parallelamente due personaggi gentili che coltivano insieme un'affinità elettiva. Rovescio romantico del tandem scordato e comico, John Morris (Jake Gyllenhaal) e Herman Warm (Riz Ahmed) incarnano le due facce dell'uomo onesto che il coraggio, il senso della decency e l'intelligenza voterebbe al successo. Ma la prepotenza cieca e arbitraria dei fratelli Sisters dimostra che l'America non ha prosperato sulla fortuna di uomini dabbene ma sull'avidità di uomini famelici. 

Divorata dalle fiamme, come il granaio nella prima sequenza, l'America affonda sulla riva del fiume e nello spirito 'caustico' di mostri a cui è concesso di dormire in pace. Negli spazi americani, Audiard insegue invano un sentimento di solidarietà e giorni migliori che non arriveranno mai. John C. Reilly (Eli) e Joaquin Phoenix (Charlie) sono gli assi di una partita che gioca sui contrasti, una polarità elementare che si innesca o culmina nel titolo stesso del film. Se il primo concentra una ferita e una ricerca di senso in una cicatrice che risale come una virgola dalle labbra fino al naso, il secondo dispensa le parole che gli mancano tracciando un imprevedibile comeback. Saldo e curiosamente forbito, Eli riflette per due cercando disperatamente il cammino della loro redenzione comune, ingarbugliato e anarchico, Charlie lascia parlare i pugni e le pistole. In sella a un cavallo che fa marcire le loro coscienze più dei cowboy abbattuti alle spalle, galoppano verso un sorprendente ritorno alle origini, alla mamma e al sapone.

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