IL PATAFFIO Prima Nazionale sabato 20, lunedì 22, mercoledì 24, sabato 27, lunedì 29: ore 21:15 #IlPataffio

IL PATAFFIO

 

In un remoto medioevo immaginato, un improbabile gruppo di soldati e cortigiani capitanati dal Marconte Berlocchio e dalla sua fresca sposa Bernarda, arriva in un feudo lontano. Ma quel castello è un postaccio decrepito abitato da villani per niente disposti a farsi governare. Tra appetiti profani e sacri languori, militi sgangherati e poveri cristi, un racconto sulla libertà, la fame, il sesso e il potere.

 

Genere: Commedia, Storico

 

Regia: Francesco Lagi

 

Attori: Lino Musella, Giorgio Tirabassi, Viviana Cangiano, Giovanni Ludeno, Vincenzo Nemolato, Daria Deflorian, Alessandro Gassmann, Valerio Mastandrea

 

Durata: 117 min

 

Critica: Tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Malerba. “Incontrare il libro di Malerba è stato l’inizio di un viaggio in un mondo altro, un invito ad andare in un tempo e in un luogo che altrimenti non avrei mai visitato. Mi hanno fatto compagnia personaggi strampalati e struggenti che ho subito riconosciuti come nostri contemporanei”.

È quanto ha dichiarato il regista Francesco Lagi, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Dopo aver partecipato al film collettivo 4 – 4 – 2, che ha diretto con Michele Carrillo, Claudio Cupellini e Roan Johnson, esordisce nel 2011, con Missione di Pace.

Ha realizzato per Netflix le tre stagioni della serie Summertime e di recente ha diretto il documentario Zigulì, un diario intimo che racconta un’esperienza estrema di paternità.

Nel 2019, ha diretto Quasi Natale, con Francesco Colella e Anna Bellato. Dal 2010, Francesco Lagi è regista e autore per il teatro con la sua compagnia Teatrodilina.

Il Pataffio è interpretato da Lino Musella, Giorgio Tirabassi, Viviana Cangiano, Giovanni Ludeno, Vincenzo Nemolato e Daria Deflorian. In film, inoltre, può vantare la partecipazione di Alessandro Gassman nel ruolo di Frate Capuccio e Valerio Mastandrea nel ruolo di Migone.

Il "pataffio" di Malerba è un buffo romanzo che si muove in un medioevo pieno di fame e carestia. I nomi dei personaggi sono già un eloquente programma, il marconte Cagalanza, la marcontessa Bernarda, grassa e scontenta, la corte tutta disgraziata e approssimativa, con i soldati arrugginiti e affamati, i contadini più affamati ancora, raramente qualcuno trova un pollastro o un somaro cotto, più spesso lo sogna. Alla fame non c' è mai fine, e questa è la trama fondamentale che accomuna contadini e sgangherati signori. Si parla un bellissimo maccheronico semi romanesco, semi latino, o semi qualcosa d'altro. Parente prossimo della "Armata Brancaleone" di Mario Monicelli. TORNA ALLA HOME PAGE