IO, DIO E BIN LADEN

 

IO, DIO

E BIN LADEN

 

Io, Dio e Bin Laden racconta la vera storia di Gary Faulkner(Nicolas Cage), un ex-detenuto disoccupato, una sorta di moderno Don Chisciotte, che armato solamente di una spada comprata su un canale televisivo, si recò in Pakistan undici volte allo scopo di catturare Osama Bin Laden e di consegnarlo alla giustizia, spinto dalla convinzione che Dio in persona glielo avesse chiesto. Seguendo Gary nei suoi viaggi, incontreremo una miriade di personaggi diversi: i vecchi amici di Gary del Colorado, i nuovi amici che incontra in Pakistan, i nemici che si fa nella CIA, persino Dio (Russell Brand), e Osama in persona (Amer Chadha-Patel). E tutti non potranno fare altro che lasciarsi ispirare e cambiare profondamente quando entreranno in contatto con una forza della natura come Gary. Io, Dio e Bin Laden è, in definitiva, la celebrazione di chi sa sognare in grande e di come il sogno di un uomo pieno di passione lo abbia trasformato da povero sen­zatetto a supereroe internazionale.

 

GENERE: Commedia, Avventura, Biografico

 

REGIA: Larry Charles

 

ATTORI: Nicolas Cage, Wendi McLendon-Covey, Matthew Modine, Rainn Wilson, Russell Brand, Denis O'Hare, Amer Chadha-Patel, Paul Scheer, Will Sasso, Chenoa Morison

 

DURATA: 92 Min

 

CRITICA: Folle come solo le storie vere sanno essere. Dopo un’apparizione divina, l’eccentrico Gary Faulkner capisce di avere una missione nella vita: partire alla volta del Pakistan per catturare Bin Laden. Una vicenda che attinge alla realtà più iperbolica e che ora è diventata un film. Io, Dio e Bin Laden  Nicolas Cage veste i panni e la barba del protagonista, una sorta di grande Lebowski che alle piste di bowling preferisce le piste del deserto, un Don Chisciotte che si muove su un dorso d’asino armato di katana senza essere Uma Thurman, un nuovo Blues Brothers (come loro in missione per conto di Dio) sulle tracce di Al Qaida..

Gary Faulkner è un ex detenuto disoccupato che divenne famoso nel 2010 quando venne fuori la sua storia: armato solamente di una spada giapponese comprata su un canale televisivo si recò in Pakistan undici volte allo scopo di catturare Osama Bin Laden e di consegnarlo alla giustizia, spinto dalla convinzione che Dio in persona glielo avesse chiesto. La storia di un uomo dall’energia svitata, un patriota oltre ogni patriottismo, animato da uno strano magnetismo ottimista, una persona che non pensava mai prima di agire, tanto che partì senza avere la più pallida idea di dove fosse il Pakistan, prima via mare (su una barchetta), poi via aria (in deltaplano), alla fine con un più sensato aereo di linea. Nel suo viaggio mentale ma anche fisico Gary incontra un circo di personaggi: i vecchi amici del Colorado, i nuovi amici in Pakistan, i nemici che si fa nella Cia, Dio ovviamente e pure Osama. Io, Dio e Bin Laden è la celebrazione di chi sa sognare in grande (pure troppo) e di come il sogno di un uomo pieno di passione lo abbia trasformato da povero senzatetto a supereroe internazionale.

Per l’attore premiato con l’Oscar per Via da Las Vegas (1995) è un ritorno alla commedia, un genere che ha frequentato solo in modo sporadico (Arizona Junior, Mi gioco la moglie a Las Vegas): «Faccio questo lavoro da 40 anni e non mi era mai capitato di interpretare un ruolo del genere — ha raccontato Nicola Cage —. Già il fatto che Gary Faulkner abbia fatto quello che ha fatto per andare in Pakistan basandosi su una chiamata divina, aveva messo subito in chiaro che fosse un tipo imprevedibile, uno che può fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Poi ho incontrato il vero Gary e sono stato con lui molte ore, ho scoperto un uomo dalla logorrea infinita e estenuante, ma probabilmente è stata questa sua personalità debordante che gli ha permesso di fare quello che ha fatto, di entrare addirittura in contatto con la Cia, cose che a immaginarle sembrano impensabili. Io lo vedo come un Don Chisciotte maldestro ma lo vedo anche come un uomo con l’innocenza e il cuore di un bambino nel corpo di un adulto».   TORNA ALLA HOME PAGE