LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

 

Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L’uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L’uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso.  E non dovrebbe essere lì. Un mite e paziente psichiatra cerca di fargli raccontare l’accaduto, ma sa di non avere molto tempo. Bisogna cominciare da alcuni mesi addietro. Quando, due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne è scomparsa una ragazzina di sedici anni: Anna Lou aveva capelli rossi e lentiggini. Però il nulla che l’ha ingoiata per sempre nasconde un mistero più grande di lei. Un groviglio di segreti che viene dal passato, perché ad Avechot nulla è ciò che sembra e nessuno dice tutta la verità. Questa non è una scomparsa come le altre, in questa storia ogni inganno ne nasconde un altro più perverso. E forse Vogel ha finalmente trovato la soluzione del malvagio disegno: lui conosce il nome dell’ombra che si nasconde dentro la nebbia, perché “il peccato più sciocco del diavolo è la vanità”… Ma forse ormai è troppo tardi per Anna Lou. E anche per lui.

 

GENERE: Giallo

 

REGIA: Donato Carrisi

 

ATTORI: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno

 

CRITICA: La ragazza nella nebbia, thriller firmato Donato Carrisi, vanta un cast stellare capitanato da Toni Servillo, al fianco di Jean Reno e Alessio Boni.

Una notte in cui tutto cambia. Il film La ragazza nella nebbia è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Donato Carrisi pubblicato da Longanesi nel 2015 e che, insieme a "La donna dei fiori di carta", non fa parte né del ciclo di Mila Vasquez né di quello di Marcus e Sandra, anche se, come questi, indaga e approfondisce il tema del male con la "M" maiuscola. 

Sulle prime il libro era stato concepito come una sceneggiatura (il che ne spiega lo stile scorrevole e fortemente cinematografico) e la sceneggiatura è stata effettivamente scritta, alleggerendo e sveltendo il lavoro di Carrisi nel momento in cui ha deciso di portarlo al cinema diventando per la prima volta regista. 

Anche se avesse dovuto buttare giù un intero copione prima di cominciare le riprese, lo scrittore nato a Martina Franca il 25 marzo del 1973 non si sarebbe comunque perso d'animo né avrebbe impiegato mesi e mesi a completare l'opera, e questo perché, nel momento in cui ha preso per la prima volta la penna in mano per lavoro, lo ha fatto in qualità di autore di serie televisive (fra cui Squadra antimafia - Palermo oggi e Moana) e quindi in funzione di immagini in movimento. 

Quando "La ragazza nella nebbia" era ancora solamente scene e dialoghi, i volti degli attori che avrebbero dato corpo ai personaggi già si agitavano nella fantasia di Donato Carrisi, a partire da Toni Servillo, che è stato rapito dal testo e ha accettato la parte di Vogel dopo che il regista gli ha detto con decisione: "Questo film, o si fa con te, o non si fa, perché il personaggio è talmente tagliato su di te, che non è possibile affidarlo ad altri". 

Insieme a Vogel - investigatore "scorretto" che si serve dei media e che dice: "La giustizia non fa ascolti, la giustizia non interessa a nessuno" - i protagonisti della storia sono lo psichiatra Augusto Flores e il professore di letteratura Loris Martini. A interpretare quest'ultimo è Alessio Boni, che dei personaggi del libro e del film ha amato la contraddittorietà e il bisogno di nascondere sempre qualcosa, a cominciare da un che di marcio che è impossibile cancellare. Il regista lo ha scelto perché per lui "è una specie di Hugh Jackman italiano". Quanto a Flores, lo impersona Jean Reno, che lo definisce un uomo incredibilmente cupo e oscuro, e che si muove in uno scenario nel quale, più che esserci violenza (per Carrisi la violenza è pornografia), domina la suspence. 

Come il romanzo, che inizia il 23 dicembre con la sparizione di una ragazzina di 16 anni di nome Anna Lou, anche il film è ambientato in Alto Adige nell'immaginaria cittadina di Avechot, un luogo inquietante e sospeso nel tempo. La troupe ha girato fra Nova Levante, il Lago di Carezza, Bolzano, Sarentino, San Lorenzo di Sebato, Vipiteno e Bressanone, e anche la lavorazione è stata avvolta da un'aura di mistero. Una notte, verso le tre, Carrisi è rientrato in hotel e ha trovato un gatto maculato rosso e marrone dietro a una poltrona, cosa che lo ha inquietato, ricordandogli che stava girando un thriller carico di mistero, un thriller non esattamente classico ma una rivisitazione del genere, che poi è l'obiettivo che lo scrittore si è prefissato fondando la casa di produzione Gavila, nata dalla partnership con la Colorado Film. 

Distribuito da Medusa Film, La ragazza nella nebbia avrà forse qualcosa di "sorrentiniano". Sembra infatti che il regista de La grande bellezza abbia dato qualche consiglio a Carrisi su come muoversi sul set, anche se mai e poi mai sapremo cosa i due si siano detti.  TORNA ALLA HOME PAGE