LUIS E GLI ALIENI Mercoledì 1, venerdì 3, sabato 4, domenica 5: ore 21,15 #LuisEGliAlieni

 

LUIS E GLI ALIENI

 

Luis è un dodicenne timido e introverso, spesso bullizzato dai compagni. Suo padre, l’ufologo Armin Sonntag, non gli dedica molto tempo, intento a scrutare il cielo alla ricerca di vita extraterrestre. Anche il Preside della scuola si accorge della situazione familiare di Luis e decide di mandarlo nell’Istituto gestito dalla severa e inquietante Signorina Sadiker. Tutto cambia però quando dallo spazio 3 goffi Alieni (Mog, Nag e Wabo), intercettano una televendita terrestre dell’imperdibile materassino massaggiante Nubbi dubbi. Ne vogliono uno a tutti i costi! Partono, così alla volta della terra, schiantandosi nei pressi della casa di Luis dopo una manovra maldestra. Dopo aver fatto amicizia, i tre alieni, dotati di singolari extrapoteri, e il coraggioso Luis, vivranno avventure incredibili e si aiuteranno a vicenda per risolvere i loro problemi.

 

GENERE: Animazione

 

REGIA: Christoph Lauenstein, Wolfgang Lauenstein

 

DURATA: 85 Min

 

CRITICA: un incontro pedagogico del terzo tipo che insegna a osservare dietro alle apparenze.

Luis è un adolescente timido e introverso. Orfano di madre e figlio di un ufologo distratto dalle stelle, è bullizzato a scuola e trascurato in casa. Ma i suoi giorni bui stanno per finire. Dallo spazio profondo arrivano tre alieni gommosi e capaci di metamorfizzarsi in uomini o animali. Mog, Nag e Wabo, irresistibili e generosi, abbracciano immediatamente la causa di Luis contro la signorina Sadiker, che vorrebbe strapparlo al padre e spedirlo in un istituto per bambini abbandonati. A muoverli sulla Terra è un "Nubbi Tubbi", materassino massaggiante e vibrante a undici velocità, pubblicizzato in una televendita. Scesi a terra per un acquisto, troveranno un amico e ricongiungeranno un padre a un figlio.

Coup de coeur dei bambini al LuxFilmFest, Luis e gli alieni è realizzato alla loro altezza con efficacia e sguardo propenso ad ascoltare la voce intima delle cose.

Narrare ai ragazzi è una cosa seria e da sempre i più piccoli sono ascoltatori migliori dei grandi. Ci credono e lo confermano i fratelli Wolfgang e Christoph Lauenstein, ricompensati con un Oscar nel 1989 per Balance, uno straordinario (e beckettiano) corto animato con cinque personaggi- marionette su una piattaforma instabile in bilico sul vuoto. Diversi anni dopo, il loro primo lungometraggio, meno cupo e decisamente più vivace, è apertamente dedicato alla ricerca della comunicazione (interspecie), all'amicizia, al rispetto del diverso, al senso della vita e della morte (la madre di Luis morta prematuramente). 

La semplicità della messa in scena, certe situazioni sono prevedibili ma ci si diverte moltissimo con gli alieni protagonisti che tentano di gabbare il prossimo con più o meno successo, indica la volontà di avvicinare i bambini a temi importanti e a veicolare concetti senza tempo. Accentuando l'azione e i momenti ironici, la capacità degli alieni di trasformarsi in uomini o animali mangiando i loro capelli o i loro peli è una fonte di gag esilarante, Luis e gli alieni cerca la valenza educativa tra adulti troppo presi dal loro mandato e compagni canzonatori. TORNA ALLA HOME PAGE