QUANTO BASTA giovedì 31, venerdì 1:ore 21,15 sabato 2, domenica 3:ore 18,30 – 21,15 #QuantoBasta

 

QUANTO BASTA

 

Quanto Basta, il film di Francesco Falaschi, racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso ma non più di successo, con una forte tendenza alla critica e alla polemica che hanno finito per emarginarlo. 

I suoi problemi di controllo dell'aggressività lo hanno addirittura fatto finire dentro per rissa e ora deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora Anna (Valeria Solarino). 

Tra i ragazzi di cui si deve occupare Arturo c'è Guido (Luigi Fedele), un giovane che ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. Arturo tratta Guido senza filtri, senza pietismo e in modo istintivo, alla pari, talvolta sbagliando. Ma di fronte alla "neuro diversità", che non è inferiorità, del ragazzo, Arturo tende a poco a poco a mutare il proprio comportamento e a ridefinirsi come persona. 

Quando le circostanze lo obbligano ad accompagnare Guido a un talent culinario - manifestazione che Arturo odia - si crea un rapporto di amicizia e di fratellanza che cambierà la vita di Arturo e i destini di entrambi.

 

GENERE: Commedia

 

REGIA: Francesco Falaschi

 

ATTORI: Vinicio Marchioni, Valeria Solarino, Luigi Fedele, Nicola Siri, Mirko Frezza, Benedetta Porcaroli, Alessandro Haber, Gianfranco Gallo, Lucia Batassa, Giuseppe Laudisa

 

DURATA: 92 Min

 

CRITICA: Con una delicatezza e una grazia che non sempre sono di questo mondo, e del cinema, Francesco Falaschi affronta il tema della malattia mentale muovendosi quietamente e a passo lento con i suoi protagonisti, un ragazzo con la sindrome di Asperger e un cuoco con problemi di gestione della rabbia. Il regista mescola il buddy movie al road movie e racconta una storia il cui andamento e il cui esito sono un po' scontati, senza colpi di scena né rivoluzioni. La sua macchina da presa è al servizio delle emozioni, dei personaggi e di attori generosi: Vinicio Marchioni, Valeria Solarino, Luigi Fedele. Il film è un invito alla semplicità, ai buoni vecchi valori che sono un balsamo per i nostri cervelli storditi dai ritmi frenetici della contemporaneità. Quanto basta è il quarto film da regista di Francesco Falaschi. Come regista debutta col cortometraggio Furto con destrezza, interpretato da Giorgio Tirabassi e distribuito in sala assieme ad altri sotto il titolo Corti Stellari. Due anni dopo vince il David di Donatello come miglior corto per Quasi fratelli. In tutto dirige oltre 20 cortometraggi, vari documentari, webseries e filmati pubblicitari, in un approccio al mestiere a 360 gradi. 

Quanto basta non è la prima volta in cui come regista e sceneggiatore Falaschi affronta il tema della "neurodiversità". Dopo il primo lungometraggio del 2002, Emma sono io (candidato al David di Donatello e al Nastro d'argento come miglior regista esordiente) la cui protagonista soffriva di un disturbo bipolare della personalità, in questo quarto lungometraggio si parla di autismo e in particolare di sindrome di Asperger, variante ad alto funzionamento del primo. I malati di Asperger possono apparire distratti, poco empatici e insofferenti alle regole, in alcuni casi possono essere refrattari alle norme igieniche e avere difficoltà ad entrare in una relazione alla pari con gli altri, ma sono in grado di lavorare e soprattutto di comunicare verbalmente. La loro attenzione si concentra spesso su un unico interesse: quello del protagonista di Quanto basta, Guido, è la cucina. 

Guido è interpretato da Luigi Fedele, giovanissimo attore al suo quarto lungometraggio, protagonista nel 2016 del film Piuma di Roan Johnson, in concorso al festival di Venezia. Ma la sua avventura col cinema inizia molto prima: era ancora bambino quando è apparso nel primo film, La pecora nera di Ascanio Celestini (anch'esso in concorso a Venezia nel 2010), seguito da Cavalli di Michele Rho. Dal 2016 ha studiato cinema all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma. Ha anche diretto due cortometraggi, A volte Dio e La guerra dei matti (in concorso al festival Arcipelago del 2015), ama il mondo di David Lynch e tra gli attori italiani ammira Toni Servillo e Elio Germano. Nel ruolo di Arturo, che si ritrova a fargli da mentore nel film, lo affianca un altro attore romano, il più adulto e noto Vinicio Marchioni, la cui popolarità è esplosa grazie al ruolo del Freddo nella serie tv Romanzo Criminale. È attivo al cinema e in televisione dal 2006 (di recente lo abbiamo visto in The Place) e ha già incontrato Luigi Fedele, bambino, proprio sul set di Cavalli. Anche lui ha realizzato un corto da regista, La ri-partenza. Nel 2011 è stato candidato al David di Donatello come miglior attore per 20 sigarette e ha vinto il festival di Annecy con due film, Scialla! Stai sereno e La strada di casa. Anche Valeria Solarino, che nel film è Anna, ha vinto il Premio Pasinetti a Venezia con Valzer nel 2007 e l'anno successivo è stata candidata ai David di Donatello per Signorina Effe. Compagna del regista Giovanni Veronesi, ha debuttato nel 2003 con due film, La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti e Fame chimica e da allora è apparsa molte volte sul grande e sul piccolo schermo. Di recente è stata l'unica protagonista femminile della trilogia Smetto quando voglio.

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