SI VIVE UNA VOLTA SOLA giovedì 12, venerdì 13: ore 21:15 sabato 14, domenica 15: ore 18:30 - 21:15 ‪#‎SiViveUnaVoltaSola

 

SI VIVE

UNA VOLTA SOLA

 

 Un quartetto di medici tanto abili in sala operatoria – visto che persino il Papa si affida alle loro cure – quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata. Sono i protagonisti di SI VIVE UNA VOLTA SOLA, il nuovo film di Carlo Verdone, il suo ventisettesimo da regista, sceneggiato da Verdone con Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, le cui riprese, iniziate il 27 maggio, si svolgono interamente in Puglia per otto settimane. Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano a Otranto e in provincia di Lecce, la troupe si sposterà a Castro, Sant’Andrea, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, Serrano. Il Professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo. Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Perché tutto può succedere se sotto un camice bianco, dietro uno stetoscopio, batte un cuore da adolescente. SI VIVE UNA VOLTA SOLA è una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi del regista romano che ancora una volta ci regala uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale.

 

Genere: Commedia

 

Regia: Carlo Verdone

 

Attori: Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Max Tortora, Mariana Falace, Sergio Muniz, Livia Luppattelli

 

Durata: 105 min

 

Critica: una commedia leggera divertente e ben recitata.

Il professor Umberto Gastaldi è un chirurgo di fama che dirige un'équipe dì fedelissimi: il suo assistente Corrado Pezzella, la strumentista Lucia Santilli e l'anestesista Amedeo Lasalandra. A unirli non è solo la medicina ma una comune inabilità nel far coesistere la propria affermazione professionale con una vita personale decente, e la passione per gli scherzi che hanno come target loro stessi, soprattutto il tenero Amedeo. Gli scherzi sono crudeli come quelli che architettavano i protagonisti di Amici miei, e come nel film di Monicelli contengono una buona dose di malinconia e di solitudine esistenziale, ma anche quella immaturità che, intorno ai 60 anni, diventa facilmente patetica. Quando però si viene a scoprire che uno di loro è a sua insaputa affetto da una malattia terminale la voglia di scherzare si trasforma nel desiderio di stringersi l'uno all'altro, con l'escamotage di una (ultima?) vacanza nel Salento. Questa volta Carlo Verdone si fa assistere alla sceneggiatura non solo dallo storico sodale Pasquale Plastino ma anche da Giovanni Veronesi, il cui contributo narrativo è molto evidente lungo tutta la trama. Il tentativo è quello di rifarsi alla commedia all'italiana, non solo quella di Amici miei ma tutto il filone che mescola comicità e amarezza, da Risi a Germi a Pietrangeli. Il regista-sceneggiatore si affida a tre bravi attori - Max Tortora, Anna Foglietta e Rocco Papaleo - per creare un lavoro di squadra che rende credibile l'interazione fra i quattro protagonisti (Verdone è naturalmente il professor Gastaldi) e la professionalità degli interpreti fa davvero molto per il film, così come Verdone presta al suo ruolo la vis comica che gli spettatori seguono con affetto da decenni.

 

“Si Vive Una Volta Sola” rappresenta per me una piacevole novità. Nei miei ultimi film, infatti, le storie erano perlopiù incentrate su rapporti a due e quindi avevo voglia di tornare a un racconto con una dinamica più collettiva e corale, ad una vicenda in cui al centro ci fosse un gruppo di persone, con le loro fragilità e le loro contraddizioni. Lavorare con un gruppo di bravi attori mi aiuta senza dubbio a trovare la maniera più semplice e naturale di girare, di affrontare questo viaggio affascinante e sempre nuovo che è un film. Quando l’intesa è immediata non c’è infatti bisogno di lunghe spiegazioni e posso concentrarmi sugli aspetti essenziali del copione senza mai trascurare la triplice responsabilità di essere regista, sceneggiatore e attore. Dopo quarant’anni di carriera mi meraviglio ancora di quanta energia serva per fare un film e ogni primo giorno di set è sempre, da quarant’anni, un primo giorno di scuola. Ogni volta la stessa emozione. E diluire la fatica circondato da attori bravissimi, rende il lavoro più fluido e divertente, lo alleggerisce notevolmente. Con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora, si è creata immediatamente l’alchimia giusta e il contributo che hanno dato al film con il loro talento mi ha senz’altro permesso di svolgere il mio lavoro da regista in maniera più rilassata. Abbiamo vissuto insieme in Puglia per otto settimane in grande sintonia, con l’amicizia che lega i nostri quattro protagonisti. Un altro aspetto importante di questo film è il fatto di avere, per una volta, lasciato Roma. Ho girato la quasi totalità dei miei film nella mia città, ne conosco ormai tutte le sfumature e il successo dei miei film è dovuto anche alla sua materna presenza. Ma nello stesso tempo è un rapporto che ha bisogno di tanto in tanto di pause per essere rivitalizzato, per evitare l’usura e la stanchezza, come succede con le cose che si amano di più. Girare in Puglia mi ha dato modo di respirare a pieni polmoni un’aria nuova: erano posti che non conoscevo e che ho trovato perfetti, con il loro fascino, la loro bellezza e intensità, per raccontare le vicende della nostra storia.” Carlo Verdone   TORNA ALLA HOME PAGE