STAR WARS

 

L'ASCESA DI

 

SKYWALKER

 

Star Wars: L'ascesa di Skywalker, film diretto da J.J. Abrams, è il terzo capitolo della trilogia della saga di Guerre Stellari ed è l'episodio finale epico dell'epopea su Skywalker. Un anno dopo gli eventi del precedente film, Gli ultimi Jedi, la Resistenza sopravvissuta o quello che ne rimane affronta ancora una volta il Primo Ordine. Dopo che Resistenza è stata decimata dal Primo Ordine, si tentano nuovi assembramenti ed è per questo che vediamo per la prima volta Finn, Poe e Rey uniti per combattere fianco a fianco. La Resistenza dovrà fare i conti solo con l'oscuro regime e fronteggiare i propri tumulti interni. Dal passato tornano nuove minacce, come Palpatine, il cui trono si erge minaccioso nel trailer circondato dai ghiacci, ma non quale sia la forma dell'Imperatore in questo film.

Al tempo stesso l'antica battaglia tra Jedi e Sith sembra aver raggiunto l'apice, mettendo un punto definitivo alla saga di Skywalker. Il film permetterà di scoprire di più anche sul passato di Rey (Daisy Ridley), l'eroina della nuova trilogia che ha definitamente abbracciato il Lato Chiaro della Resistenza, e sull'identità dei suoi genitori, che, secondo i capitoli precedenti, l'hanno abbandonata durante la tenera età. Sarà proprio lo scontro tra Rey e e Kylo Ren (Adam Driver) il motore attorno cui ruoterà il film e ne abbiamo un assaggio già nel trailer, dove scorre una scena in cui i due si affrontano sotto la pioggia su quella che sembra la carcassa di una seconda Morte nera distrutta. Ma non stupirebbe un'alleanza tra Rey e Kylo Ren.

I fan della saga sono stati colpiti in particolare da una frase del trailer, quella di C-3PO che lascia presagire un addio definitivo del robot, sebbene sia sempre stato di temperamento molto pessimista.

 

Genere: Fantascienza, Azione, Avventura

 

Regia: J.J. Abrams

 

Attori: Daisy Ridley, Mark Hamill, Lupita Nyong'o, John Boyega, Oscar Isaac, Adam Driver, Keri Russell, Carrie Fisher, Richard E. Grant, Billy Dee Williams, Naomi Ackie, Kelly Marie Tran, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Joonas Suotamo, Dominic Monaghan, Greg Grunberg, Billie Lourd, Jimmy Vee, Brian Herring, Dave Chapman

 

Durata: 141 min

 

Critica: la conclusione della terza trilogia dedicata a Star Wars.

La resistenza resiste, ma ne rimane ben poco: uno sparuto gruppo di uomini e donne tra cui Leia Organa, Dameron Poe, Finn, Rose Tico e Rey, in cui la Forza scorre potente. Il Primo Ordine non è riuscito a sterminarli solo grazie al sacrificio di Luke Skywalker, che in una sorta di proiezione spettrale ha attirato su di sé il fuoco avversario e sfidato a duello Kylo Ren, permettendo agli altri di mettersi al sicuro e di continuare a combattere ancora un anno dopo essere scampati all'eccidio. Kylo, affiancato dal generale Hux, ha preso il controllo dell'Ordine dopo aver ucciso Snoke (insieme a Rey, che ignorava però il suo vero piano) e ora niente sembra in grado di fermarlo. Ma Rey ha portato con sé il testo sacro degli Jedi...

«Il titolo Rise of Skywalker sembra quello più giusto per questo film, anche se è provocatorio e solleva una serie di domande. Ma credo che quando vedrete il film, capirete in che senso va inteso e cosa significa. Nel flusso di titoli che ha avuto questo progetto c'era una particolare responsabilità: non doveva essere solo la fine di tre film, bensì di nove, e l'idea di incorporare le storie che sono venute prima è proprio al centro del film. Voglio dire che i personaggi del film ereditano dalle precedenti generazioni, sia i peccati dei padri sia la saggezza che hanno acquisito. E la sfida della nuova generazione è di vedere se ne sono all'altezza, se possono reggere quello che devono diventare. Arrivando a questo film abbiamo una grande eredità e anche noi ci chiediamo se possiamo farcela, è la domanda che ci facciamo ogni giorno».

J.J. Abrams

Con l'annuncio del titolo del nono capitolo di Star Wars, ossia Rise of Skywalker, si sono immediatamente moltiplicate le speculazioni sul web, a riprova che, qualunque cosa si pensi di lui, ancora una volta J.J. Abrams si è dimostrato maestro nell'arte del provocare reazioni tra i fan, disorientandoli e dando loro speranze e timori. Lo sviluppo per alcuni più gradito e per altri più temuto riguarda i genitori di Rey, che è stata finora la protagonista dei nuovi film. Se il titolo si riferisse a lei vorrebbe dire che Kylo Ren ha mentito quando le ha detto, in Gli ultimi Jedi, che i suoi genitori erano persone comuni che l'hanno abbandonata. Una rivelazione che per alcuni tradiva la coesione della saga, così legata alla dinastia degli Skywalker, ma per altri era decisamente la benvenuta, perché quello del diritto di sangue è un concetto superato, che va bene per Il Trono di Spade più che per Guerre stellari.

L'altra possibilità è che lo Skywalker del titolo sia Kylo Ren, il quale però sembra aver definitivamente abbracciato il proprio lato più oscuro, anche se aveva dimostrato uno spirito profondamente indipendente. La rivelazione alla fine del trailer della risata del fu imperatore Palpatine - presumibilmente destinato a tornare in una versione fantasmatica come Luke - potrebbe far intendere che il Primo Ordine sia parte di una sua macchinazione, facendo di Kylo ancora una volta una pedina, ruolo a cui potrebbe facilmente decidere di ribellarsi. Non ci sono solo teorie e incertezze però riguardo il nono episodio di Star Wars e il cast è ben definito, anche se pure qui non manca qualche mistero. Oltre ai protagonisti Adam Driver, Oscar Isaac, John Boyega e Daisy Ridley, tornerà anche l'attrice americana di origini vietnamite Kelly Marie Tran nel contestato personaggio di Rose, inoltre rivedremo da una parte il generale Hux (Domhnall Gleeson) e dall'altra il generale Leia Organa, questo nonostante la morte di Carrie Fisher il 27 dicembre 2016. L'attrice non sarà ricreata digitalmente, come era brevissimamente successo in Rogue One: A Star Wars Story, e Abrams sostiene che saranno usate parti scartate di girato da Il Risveglio della Forza. Immaginiamo che sarà comunque necessario aggiustare i dialoghi di quelle scene, per cui è logico supporre che almeno la voce sarà ricostruita al computer. TORNA ALLA HOME PAGE