TI MANGIO IL CUORE Prima Nazionale giovedì 22, venerdì 23, sabato 24, domenica 25: ore 21:15 sabato 1, domenica 2: ore 18:30 #TiMangioIlCuore

TI MANGIO 

IL CUORE

 

Puglia. Arso dal sole e dall’odio, il promontorio del Gargano è conteso da criminali che sembrano venire da un tempo remoto governato dalla legge del più forte. Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue. A riaccendere un'antica faida tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione fatale che riporta i clan in guerra. Ma Marilena, esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata, si opporrà con forza di madre a un destino già scritto.

 

Genere: Drammatico

 

Regia: Pippo Mezzapesa

 

Attori: Elodie, Francesco Patanè, Lidia Vitale, Francesco Di Leva, Tommaso Ragno, Giovanni Trombetta, Letizia Cartolaro, Michele Placido, Brenno Placido, Giovanni Anzaldo, Gianni Lillo

 

Durata:117 min

 

Critica: una storia di passioni e vendette che ha il coraggio (anche estetico) di rimanere estrema.

Promontorio del Gargano. I Malatesta e i Camporeale sono in guerra da sempre, e Michele Malatesta ha vendicato l'eccidio di tutta la sua famiglia avvenuto nel 1960. Più di quarant'anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari. Ma Andrea Malatesta, il figlio prediletto di Michele, perde la testa per Marilena, la bellissima moglie di Santo Camporeale, ed è di nuovo guerra senza esclusone di colpi, destinata a protrarsi nel tempo e a travolgere persone e cose. Nessuno saprà più di chi potersi fidare, così come nessuno potrà evitare di entrare in qualche misura nella spirale della violenza.

Ti mangio il cuore è girato in bianco e nero e ambientato in una Puglia atavica e rurale, dove gli esseri umani vivono insieme alle pecore e ai maiali e spesso si comportano peggio delle bestie.

Nessuno si sottrae alla logica della faida che condiziona la vita di intere famiglie e intere generazioni. In mezzo scorre la passione, quella fra Andrea e Marilena ma anche quella fra Teresa e Michele, e i legami di sangue sono viscerali e potenti, nel bene e nel male. La fotografia fortemente contrastata di Michele D'Attanasio rispecchia visivamente l'asprezza dei conflitti in scena e la divisione netta degli schieramenti: è tutto, letteralmente, bianco o nero, non c'è spazio per alcuna gradualità.

Le musiche di Theo Teardo sostengono in pathos della storia che funziona, anche nel montaggio di Vincenzo Soprano, per accumulo - soprattutto di cadaveri. Da un lato Mezzapesa ha il coraggio di rimanere estremo fino in fondo, e la capacità registica per donare un'eleganza formale ad una storia di efferata brutalità. Dall'altro qualche momento di respiro in più avrebbe reso la narrazione meno grave e meno estrema. Ma il pubblico potrebbe innamorarsi di questa partitura western a tinte forti (nonostante il bianco e nero) con la stessa passionalità incandescente con cui Marilena e Andrea bruciano sulla fiamma del loro peccato.

Ti mangio il cuore, film diretto da Pippo Mezzapesa, è incentrato sulla Quarta Mafia, l'organizzazione meno conosciuta tra quelle criminali in Italia. Nonostante la poca notorietà, è tanto pericolosa quanto le altre ed è radicata nella parte alta della Puglia, quella comandata dalle famiglie malavitose della Società foggiana e i Montanari del Promontorio.

 

Il film è tratto dall'omonimo romanzo-inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini sulla mafia foggiana.

 

Per Elodie il film segna il suo debutto al cinema come attrice.

Presentato al Festival di Venezia 2022 nella sezione Orizzonti. 

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