LA STREGA
DI BARATTI
Film drammatico/fantastico diretto da Gianpaolo Saccomano e ideato da Laura Groppi e Ornella Righi. La storia di due “streghe”, Lucilla vissuta a Baratti e giustiziata a Piombino nel XIII secolo, e Ornella, medico ai giorni nostri, che vivranno insieme un percorso quantico fatto di drammi, amori e morte, fino all’elevazione spirituale e al raggiungimento di una nuova consapevolezza universale. Cast: Ornella Righi, Laura Groppi, Domenico Bonomi, Elisabetta Pugni, Nino Patti, Mario Carotti… produttore esecutivo per Spazio Tesla: Alberto Negri con Alternative Studio Productions
Il film prende spunto da una storia realmente accaduta: durante una campagna di scavi nel Golfo di Baratti, nel comune di Piombino, all’interno di un cimitero medioevale attiguo alla chiesa è emerso lo scheletro di una donna ribattezzata “la strega di Baratti”, perchè ha subito un rituale di sepoltura tra i più enigmatici mai scoperti in Italia.
Regia: Gianpaolo Saccomano
Attori: Ornella Righi, Laura Groppi, Elisabetta Pugni, Domenico Bonomi, Nino Patti, Mario Carotti
Durata: 90 min
Genere: drammatico,fantasy
Critica: Il quinto lungometraggio del regista cremasco e piacentino d’adozione Gianpaolo Saccomano che è ambientato in location suggestive come il golfo di Baratti, Populonia e Piombino oltre che Vigoleno, Castell’Arquato, Bobbio e Piacenza, si distacca nettamente dalla sua precedente produzione, orientata soprattutto sul thriller e sul gotico e sottolinea ancora una volta quanto la cinematografia indipendente possa essere interessante e portatrice di novità e passione nel panorama del cinema italiano.
Il film è la storia di due donne vissute in due epoche molto lontane, con un’unica anima legata dalla medicina alternativa e da una profonda evoluzione spirituale.
Un film che parla di connessioni, catturando l'attenzione degli spettatori grazie a una narrazione duale capace di intrecciare due epoche distinte con fluidità e grazia.
Il cuore pulsante dell'opera risiede nella ricerca spirituale delle due protagoniste, Lucilla la supposta “strega” vissuta alla fine del Duecento che dovrà affrontare l’Inquisizione e il suo terribile oscurantismo e Ornella, medico dei nostri giorni che attraversa una forte crisi emotiva e sentimentale e che tenta di approcciarsi con una visione quantistica alla cura delle malattie.
Il loro approccio alla medicina — intesa come percorso di guarigione interiore ed evoluzione — diventa il linguaggio universale che abbatte le barriere dei secoli.
La regia di Gianpaolo Saccomano e la sceneggiatura avvincente di Laura Groppi e Ornella Righi riescono a trasmettere un senso di continuità spirituale che lascia il pubblico non solo soddisfatto, ma profondamente arricchito.
Un’opera coraggiosa che esplora l’invisibile con grande maestria visiva e forza interiore di due diversi periodi storici.
Attraverso questa storia, per la quale si sono fatte alcune ipotesi, Spazio Tesla ha voluto azzardare la propria costruendo una fiction che elabora alcune teorie sia sul concetto di tempo che sul concetto di anima; argomenti sempre più attuali anche per la nuova valenza che la fisica moderna sta loro attribuendo, sia per il risvolto che la visione dell’anima sta dando al concetto di Medicina, Cura e Guarigione, punto centrale su cui Spazio Tesla opera da anni. TORNA ALLA HOME PAGE










